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Stampa delle pellicole (film) senza fotounità

Se vogliamo ottenere delle buone pellicole in mancanza di una fotounità, dovremo dotarci di un a stampante  ink jet e di un R.I.P .,(Raster image processor) in alternativa possiamo anche usare una stampante laser postscript, ma prendendo determinati accorgimenti che descriverò nell’articolo.

Infatti una domanda che spesso ci facciamo è:  “Come faccio a stampare con la  laser e registrare perfettamente? “

Vi fornirò una spiegazione di base di come funziona la stampante laser: il foglio della pellicola viene caricato con una carica  elettrica. Questa carica elettrica si comporta come un magnete per il toner nero che si attacca a questa. Il toner viene fuso al film con il calore, è questo processo di termofusione distorce la pellicola, non di molto, ma sufficiente ad alterare la registrazione. Il problema non è che si restringe la pellicola, il problema è che il calore restringe le pellicole tutte in modo differente, ed è questa variazione di ritiro che sconvolge la registrazione.

Ogni marca di stampante laser fa la fusione del toner a temperature diverse e, ovviamente conviene acquistare uno che fa la fusione  alla temperatura più bassa dando il minimo di distorsione. Al momento dell’acquisto di una stampante laser prendere in alcuni fogli di pellicola e fare i propri test di registrazione prima di acquistare. È importante avere una buona stampante laser, e ugualmente avere buon film per laser. (esistono in commercio dei film in poliestere bimattato adatti proprio a questo)

Che cosa si deve fare per impostare le stesse identiche condizioni di ogni foglio di pellicola laser in modo da otterrete la contrazione stessa su ciascuno film. Quello che voglio dire è che se stampiamo un disegno a 5 colori, e impostiamo automaticamente la stampa uno dopo l’altro, l’intervallo di tempo tra ogni foglio di stampa dipende dalla quantità di informazioni che ha il canale di colore, per esempio se si stampiamo due canali di colore che hanno poco colore, il ritardo tra la stampa dei due fogli di pellicola è quasi nullo, mentre se stampiamo un canale con poco colore, seguito da un altro con un molte informazioni sul colore ecco che avremmo 10 o 20 secondi o più di ritardo tra la stampa di ogni foglio di pellicola (a seconda della memoria della stampante). Durante questo periodo la stampante laser si sta raffreddando dando una temperatura leggermente diversa per il foglio successivo del film, in questo modo il ritiro sarà leggermente diverso.

Possiamo limitare i danni e ottenere delle pellicole accettabili usando i seguenti accorgimenti

Per ottenere una registrazione quasi perfetta non stampare tutte le pellicole automaticamente, è necessario stampare ogni canale di colore individualmente. Questa operazione potrebbe richiedere un paio di minuti in più, ma otterremo degli ottimi risultati.

Prima di iniziare a stampare la pellicola è sempre meglio fare le prove di stampa delle separazioni  su carta per assicurarsi che tutto sia corretto, prima di usare il film più costoso, questo servirà anche per riscaldare la stampante laser.

( non avviare la stampa di pellicole da una stampante laser fredda ).

Quindi selezionare un canale e stamparlo, raccogliere il film, quindi stampare il canale successivo e così via fino a quando tutti sono finiti. Cercando di dare lo stesso intervallo tra una stampa e l’altra, così da non scaldare o raffreddare troppo la stampante e avere le stesse condizioni per ogni pellicola così facendo otteniamo lo stesso tipo di retrazione in ogni film.
Se fate tutto questo, e utilizzate un buon film di qualità laser e ancora non riuscite ad ottenere dei risultati accettabili, probabilmente la stampante laser non è adeguata o potrebbe essere necessario modificare alcune impostazioni, come la temperatura del fusore, o la densità del toner. Si noti inoltre che i film per  stampante laser, sono in un materiale sintetico puro, di solito in 100% poliestere materiale molto stabile, dal momento che non assorbe umidità (come fa la carta), ed è adatto per fare pellicole. E’ consigliabile spuzzare le pellicole stampate con un anneritore  per toner in modo da aumentarne la coprenza, perchè solitamente le stampanti laser  non producono pellicole con la densità richiesta. Comunque per fare delle stampe in quadricormia o simulazione con colori spot, che necessitano di estrema precisione è consigliabile una ink jet con un adeguato R.I.P. (Raster image processor)

Il R.I.P è un software che opera la codifica di tutti gli elementi  da stampare. E’, fondamentale perchè converte gli elementi digitali elaborati. In sostanza, quest’ultimo uniforma gli elementi grafici e quelli illustrativi già rasterizzati in un file bit-map, secondo la risoluzione e la retinatura in uscita appropriate, che può riguardare supporti e dispositivi di natura diversa (carta, pellicole, lastre, etc).

Per stampare le nostre immagini dovremmo tenere conto di determinati parametri come i valori della risoluzione e quelli cromatici delle immagini espressi in pixel e misurati in DPI (Dots per inch) punti per pollice, mentre nella riproduzione di retinature dovremmo stabilire il numero di linee di punti del retino cioè  (LPI, Lines per inch) linee per pollice.

Come già detto le informazioni dell’immagine sono espresse in pixel e devono essere tradotte della stampante tramite il (RIP, Raster image processor), in modo che durante la fase di stampa vengano attribuiti i giusti parametri dei retini, delle variazioni tonali di mezzatinta e fa si che  vengano gestiti in modo corretto la lineatura, cioè le linee di punti per pollice ; la compattezza del retino misurabile in valori percentuali ( es.50%  etc ); la forma del punto (quadrato, rotondo, romboidale, ellitico ); l’inclinazione necessaria per stampare in quadricromia, che misurata sulla diagonale dei punti sarà diversa per ogni colore( ci aiuta a diminuire l’effetto moire); la grandezza del punto del retino, che varia  nelle varie zone da quelle chiare, che avranno punti piccoli a quelle grigie e scure con punti progressivamente più grandi, per evidenziare i passaggi di chiaroscuro. Inoltre dal r.i.p possiamo controllare l’intensità del nero da stampare a seconda delle esigenze.

Questi parametri influenzeranno profondamente la riuscita del nostro lavoro.

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